10 regole (segrete) per fare incontri BDSM in sicurezza

ABC? SSC! Safe, Sane and Consensual: 10 regole per praticare il BDSM in libertà e sicurezza

SSC è un acronimo che sta per Safe, Sane and Consensual (in italiano: sicuro, sano e consensuale). SSC indica le condizioni minime di sicurezza che non devono mai essere messe a rischio da chi pratica il BDSM:

  • Sano” significa che bisogna tutelare la salute e l’integrità psico-fisica (sia del sub sia del dom)
  • Sicuro” significa che bisogna stabilire regole cautelative per evitare e prevenire qualsiasi possibile danno non volontario”
  • Consensuale” significa che sia dom sia sub devono essere consenzienti alle pratiche, concordando preventivamente la forma della relazione, i limiti da osservare e assicurando che l’altro possa interrompere in qualsiasi momento le pratiche o la relazione senza dover dare alcun tipo di giustificazione o subire pressioni per continuare.

Ogni tipo di pratica di dominio, sottomissione o BDMS deve essere praticata nel rispetto delle sue regole. Fare del male agli altri è un’esperienza spiacevole per tutti, anche per il dominatore o la mistress italiana che involontariamente finiscono per esserne causa, e non è l’obiettivo dei giochi erotici BDSM, che sono appunto giochi e in quanto tali hanno regole che devono essere rispettate.

Oltre ai principi generali “SSC”, abbiamo individuate 10 regole di buon senso che ti seguiamo di seguire e di applicare a prescindere dalla specifica pratica BDSM che hai scelto di sperimentare col tuo o con la tua partner.

Informati, studia e fatti un’idea navigando online (ed esplorando offline)

La consapevolezza prima di tutto. Non iniziare a praticare BDSM senza esserti guardato o guardata dentro con profondità e sincerità.

Chiediti se ti senti pronto/a. Certo, è normale non sapere che cosa si vuole quando ci si trova di fronte a qualcosa di nuovo (anche fosse soltanto perché non sai quanto te la senti di incontrare un nuovo o una nuova partner, è facile entrare in crisi e avere dubbi).

Quello che ti consigliamo di capire è se credi di poter sopportare la pressione e l’intensità psico-fisica che potresti provare in un’esperienza BDSM.

C’è un modo universale in cui possiamo emanciparci dalla paura e superare le difficoltà: studiare prima per anticiparle e non arrivarci impreparati. Ecco alcune risorse dove informarti e farti un’idea di che cosa significa fare BDSM.

Forum e community online

Quando si è alle prime armi, è fondamentale partecipare ai forum, ai gruppi di discussione su Facebook o iscriversi come lettori e utenti passivi a chat e siti BDSM come Bdsmonline.eu: frequentare le comunità può aiutare nelle prime fasi.

Gli amanti del BDSM sono ben felici di condividere la propria esperienza e darvi i loro consigli su come fare senza farvi male.

Molto spesso, chi pratica BDSM è vittima di pregiudizi e comunicare in modo diretto e trasparente in che cosa consistono davvero la dominazione, la sottomissione, il bondage e il sadomasochismo è importante perché migliori la percezione che se ne ha al mondo esterno alla community, che non è ancora avvezzo a sentirne parlare e che, anche a causa di una certa sessuofobia dilagante in Italia, non le considera ancora pratiche erotiche normali o, almeno, accettabili.

Community settoriali

Gli interessi della community sono molto vari, e tu stesso/a potresti avere preferenze molto precise che solo una nicchia di estimatori pratica. Online, è possibile scovare con facilità anche chi, forse come te, ha gusti molto particolari.

Facciamo un esempio. Se la tua fantasia o la tua passione sono le corde, e vuoi iniziare a sperimentare con le corde, potresti cercare il peer-rope più vicino a casa tua.

Un peer-rope è un incontro tra persone, di qualsiasi livello, inclusi i principianti, che vogliono condividere la passione per le corde e le proprie esperienze, ciascuno secondo la propria esperienza e il proprio stile (ad esempio, lo shibari o il bondage dolce).

Esperti del settore

Come in tutti i campi, ci sono persone competenti in materia di BDSM, che curano blog, scrivono manuali e organizzano corsi sulla scorta della propria assodata esperienza in campo.

Non sai da dove iniziare? Ecco due nomi da cui puoi trarre informazioni di qualità:

  1. Ayzad: un’autorità del BDSM. Oltre ad aver scritto diversi libri, propone lezioni private.
  2. MaestroBD: esperto in particolare di bondage giapponese, organizza corsi di diversi livelli

Procedi per passi: l’importanza della gradualità

La realtà è che devi iniziare e progredire lentamente. Potresti non avere gli stessi fetish del partner o potreste non condividere lo stesso grado di prontezza psico-fisica.

Potresti, semplicemente, essere ancora troppo (o del tutto) inesperto/a. Potresti anche capire, quando provi una pratica, che non ti interessa e non ti eccita come pensavi. Tutto questo può influire sul tuo grado di consapevolezza, sulla tua presenza mentale e sulla tua capacità di controllo sulle situazioni pericolose di cui il BDSM è fatto e che sono tanto eccitanti per gli amanti del kinky, quale forse sei.

Bisogna andarci piano. Tornando all’esempio della legatura, anche quando si ha una fantasia particolarmente spinta, è giusto munirsi della necessaria pazienza prima di arrivare a una legatura complicata in una zona critica – ad esempio – che riguardi il collo: lo strangolamento è un vero e proprio rischio quando non si sanno maneggiare con abilità e scioltezza le corde. Soprattutto quando si è alle prime armi va evitato.

Non sono pratiche da improvvisare: andare per gradi è un modo di fare esperienza e acquisire competenze che man mano permettono di sfidare sempre di più i limiti di sopportazione e la soglia del dolore.

Ad esempio, se vuoi usare uno strumento per lo spanking, inizia con la mano: la pelle “riscaldata” da quella della tua mano tollererà meglio il dolore e anche psicologicamente serve a non respingere la pratica, ma ad accettarla come una forma di connessione molto speciale. Il sub può adattarsi a ciò che lo attende, e goderselo.

Per fare un altro esempio, veniamo al breath play (lo strangolamento, che può arrivare al choking). Ormai è risaputo: quando veniamo progressivamente privati di aria, il livello di eccitazione aumenta, ma è praticamente impossibile verificare quanto stai facendo male a qualcuno mentre lo stai strangolando o soffocando.

Quando si viene al breath play, ci sono talmente tanti possibili fattori di rischio che soltanto una buona conoscenza del partner, della sua reattività emotiva e delle sue capacità fisiche, possono consentire di praticarlo.

La gradualità non riguarda solo l’expertise, ma anche la relazione a due, indipendentemente dal livello di familiarità che i membri della coppia BDSM hanno sviluppato con la pratica.

Instaura una relazione di fiducia, sintonia e ascolto attivo

Per evitare che il dominio sfoci in violenza, è molto importante anche che vi fidiate e abbiate sintonia con la persona con cui andate a praticare: per chi riceve la sottomissione, è un buon modo di tutelarsi, soprattutto alle prime esperienze, in cui si è naturalmente più intimoriti; per chi domina, è importante per riconoscere i limiti e le preferenze del sottomesso o della sottomessa, anche dai segnali non verbali, e godere del ruolo dominante senza soccombere alla pressione che deriva dalla responsabilità che si prende nel praticare la dominazione.

Master e mistress devono in ogni caso rimanere in ascolto attivo, e badare alle reazioni – anche a quelle più difficili da intercettare – di slave e sottomesse, per garantirne il benessere e assicurarsi che godano come è preferibile e giusto che sia.

Dal canto suo, sottomesse e sottomessi devono essere consapevoli dei propri limiti, osservare dall’interno le proprie reazioni e prendersi la responsabilità del margine di libertà che – dietro il proprio consenso – lasciano al dominatore o alla dominatrice, anche per evitare a chi domina brutte esperienze.

Ecco alcune domande che puoi porre al tuo o alla tua partner per approcciarlo/a o prima della vostra prima volta BDSM insieme:

  • Hai qualche interesse particolare? Sei dom, sub o switch?
  • Quali sono i tuoi limiti soft (attività che potresti voler provare ma con cautela)?
  • Quali sono i tuoi limiti assoluti (attività che non vuoi mai provare)?
  • Ti sentiresti sicuro/a con me?
  • Ti senti sicuro/a delle tue capacità?
  • Stiamo andando troppo veloci?

No all’approssimazione, sì all’esperienza

Mai fare niente di approssimativo, affidarsi solo a persone che sanno quello che stanno facendo e che – possibilmente – hanno già avuto esperienza col tipo di pratica che andrete a sperimentare insieme.

Questo è fondamentale per due motivi: banalmente, il confine tra la violenza fine a sé stessa e l’uso che si fa della forza (fisica e psicologica) con finalità erotiche diventa molto labile quando si ha a che fare con persone che non sanno quello che stanno facendo, e/o che non ne hanno il controllo.

Come hai intuito, sai o immagini, per praticare il BDSM si possono usare svariati toys e tools. Fustigatori, fruste, bastoni, manette, gag, corde, ma anche aghi, coltelli, vibratori e dildi, candele / cera, e tanto altro.

Quando si entra per le prime volte nel mondo BDSM, strumenti complessi – anche se molto eccitanti – possono dare troppe preoccupazioni sia nel dom sia nel sub, limitando la sicurezza, creando ansia, e distogliendo entrambi dalla spensieratezza e dall’obiettivo principale del gioco: il piacere.

Quando usi strumenti specifici, non cedere alla pigrizia: assicurati di leggere le istruzioni. Se non ti senti sicuro, non sentirti patetico o ridicolo a cercare video tutorial su YouTube o a chiedere sui forum o nelle chat.

Allenamento ed esercizio a volte possono aiutare. Ad esempio, con le fruste per imparare a mirare con precisione ed evitare di colpire gli organi vitali.

Sì, gli organi vitali. Non stiamo esagerando: se non hai aspettative realistiche sul BDSM e su ciò che può comportare, potresti comportarti in modo impulsivo, avventato, impaziente. Il BDSM è tutto il contrario di questo: può essere davvero molto rigoroso, soprattutto per master e mistress. Tienilo bene a mente.

Impara a riconoscere i rischi

Inutile giocarci attorno, il BDSM non è mai del tutto privo di rischi. Per prevenirli, è importante che dom e sub imparino a riconoscere i rischi, e a conoscersi per evitarli. SSC (sicuro, sano, consensuale) e RACK (risk, aware, consensual, kinky) sono due termini che sintetizzano bene questo punto: fare male, ferire è lo scopo del gioco sadomasochista, ma non bisogna mai danneggiare l’altro in alcun modo.

Non bisogna fargli male “sul serio”, bisogna rispettare i limiti e capire quando ci si sta avvicinando troppo e pericolosamente. Non esistono regole certe quando si tratta di distinguere il bene e il male, e anche nel caso del BDSM non si può essere mai sicuri al cento per cento che non si stiano facendo danni.

Avrai sentito parlare della safe word, la parola di sicurezza. È uno degli elementi delle pratiche BDSM più conosciuti anche fuori dalla nicchia.

Quando il sottomesso o la sottomessa pronuncia questa parola, i giochi devono finire inequivocabilmente, senza che i suoi limiti e le sue decisioni vengano questionate dal dom in alcun modo.

Un buon principio guida, soprattutto quando si è meno esperti, è impegnarsi a non arrivare troppo vicini alla parola chiave, starne il più lontani possibile, ma senza precludere il divertimento e il coinvolgimento in quel gioco di potere e violenza controllata che è la dominazione.

Scegli strategicamente la parola chiave

La safe word può essere una parola qualsiasi di qualunque vocabolario in qualsiasi lingua, ma ci sono parole che possono funzionare meglio di altre. Di certo, è meglio evitare le parole che appartengono al campo semantico di sottomissione e dominazione.

Ai sottomessi e alle sottomesse, molto spesso, piace giocare con la resistenza. Amano provocare il dom, per indurlo ad andare giù duro col gioco e a calcare la mano.

Un semplice “no” o “smettila” potrebbero non essere buone soluzioni per la scelta della safe word, ma nemmeno parole di minaccia o supplica fanno al caso di chi vuole assicurarsi che i giochi possano finire o continuare senza ambiguità. La parola chiave deve cessare inequivocabilmente e immediatamente il gioco.

Può essere utile adottare un sistema graduale, la logica è quella del semaforo: il verde significa “continua”, il giallo significa qualcosa del tipo “vacci piano”, il rosso è uno stop deciso e definitivo. Il dom obbedisce al sub quando riceve il “cartellino” rosso. Un partner che non rispetta questo segnale è pericoloso e infido.

Preparati al peggio

Alcol e droghe sono nemici del BDSM, che si sia dom o sub poco importa: bere o drogarsi prima di lasciarsi andare alle gioie della sottomissione e della dominazione è assolutamente da evitare, perché aumenta i rischi, rallentando i tempi di reazione e lo stato di coscienza, e altera la percezione del dolore e del piacere sottraendo il controllo a entrambe le parti coinvolte. I giochi più pericolosi, come quelli con corde o aghi, possono diventare addirittura letali.

Per praticare il BDSM bisogna assicurarsi di vivere queste esperienze nel modo più sicuro possibile e questo significa anche essere preparati al peggio. Per questo, è importante arrivare agli incontri kinky sobri e puliti, per poter reagire a situazioni dolorose e spiacevoli. In casi estremi, può rendersi necessario chiamare un numero di emergenza, la guardia medica o un’ambulanza.

Ecco altri trucchi per evitare situazioni critiche e irreversibili sono: conserva sempre due copie delle chiavi per evitare l’eventualità che si blocchino nei lucchetti, tieni a portata di mano forbici paramediche o tronchesini per trinciare le corde troppo strette, igienizza sempre tutti gli strumenti che tu e il tuo partner userete per giocare, usa protezioni per evitare le STD, tieni a portata di mano un kit di pronto

Sii te stesso/a.

Se sei alle prime armi, forse ti stai chiedendo da che parte iniziare. Certo, se lo vuoi davvero non ti mancherà l’ispirazione quando ti troverai di fronte al partner. Per il sottomesso e la sottomessa questa parte può apparire più facile, una volta riusciti a lasciarsi andare alla fiducia dell’altro.

Meno semplice può risultare per mistress e master, che si assumono la responsabilità e lo stress del benessere dell’altro/a. Ecco un piccolo vademecum per iniziare, se non trovi l’ispirazione:

  • Inizia dolcemente. Non andarci giù duro subito. Crea con lo o la slave una connessione mentale ed emotiva di fiducia. Carezze, baci, massaggi vanno benissimo. Procedi gradualmente, ma parti dalla connessione con l’altro/a, dalla dolcezza.
  • Lo sguardo è importantissimo. Parti con complicità e diventa sempre più impenetrabile per creare suspence e aspettativa: amplifica il piacere.
  • Lasciati guardare, nudo/a, seducilo/a mentre è legata e non può toccarti. Fallo/a impazzire facendoti desiderare da lontano, irraggiungibile. Masturbati di fronte a lui o lei guardandolo/a negli occhi. Fatti implorare di toccarlo/a o di dargli/le il permesso di toccarsi.
  • Impartisci ordini e divieti. Punisci e ricompensa. Rimprovera il tuo partner se non è obbediente. Eccitalo/a sottomettendolo/a verbalmente col dirty talk. Decidi quando inizia il sesso e quando finisce (a parte quando viene invocata la safe word), quando il/la sub avrà il suo orgasmo. Lascialo/a venire quando avrà imparato un compito particolarmente bene.
  • Portalo/a all’orgasmo senza farlo venire. È una tortura molto piacevole, anche per chi non sta praticando specificamente BDSM è un buon modo di prolungare il piacere. La tensione aumenta, insieme al piacere. L’orgasmo si fa molto intenso.

E ora vai, fai quello che ti senti. Se questo articolo ha rafforzato la tua voglia di BDSM, chiamala il tuo o la tua partner e proponigli/le di provare. Oppure cerca la tua mistress, il tuo sub o la tua slave online.

NESSUN COMMENTO

      Leave a reply